18 APRILE 1975 : MUORE A FIRENZE RODOLFO BOSCHI

Il 16 aprile 1975 Claudio Varalli, del Movimento Studentesco Milanese, viene ucciso da Antonio Braggion, militante di Avanguardia Nazionale, condannato in seguito a dieci anni per eccesso di legittima difesa e porto abusivo d’arma. Il giorno dopo, 17 aprile, tocca a Giannino Zibecchi, anche lui del Movimento Studentesco Milanese. L’agente Sergio Chiarieri, accusato dell’omicidio, viene assolto per “insufficienza di prove”.

Il 1975 comincia con l’omicidio dei due carabinieri Leonardo Falco e Giovanni Ceravolo, freddati a Empoli da Mario Tuti, del « Fronte nazionale rivoluzionario », che i due militi credono un innocuo geometra del locale Comune. Il 28 febbraio, a Roma, militanti di Potere Operaio sono accusati di aver ucciso l’attivista del FUAN Mikis Mantakas, l’11 marzo viene ucciso, a Milano, Giuseppe Carlo Saronio (accusati Carlo Fioroni e Carlo Casirati), il 16 e il 17 aprile sono uccisi Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, del Movimento studentesco Milanese e lo stesso 17 aprile, a Torino, la guardia giurata Paolo Fiocco uccide , a Torino, Tonino Micciché di Lotta Continua.

Il 29 aprile, a Milano, un gruppo di militanti di Avanguardia operaia uccide Sergio Ramelli, del Fronte della Gioventù, il 17 maggio, a Napoli, una jeep della polizia travolge ed uccide il militante del PCI Gennaro Costantino, il 25 maggio militanti di estrema destra uccidono a Milano Alberto Brasili, il 5 giugno vengono uccisi, a Melazzo, in uno scontro fra Brigate rosse e carabinieri, il carabiniere Giovanni D’Alfonso e Margherita Cagol, il 13 giugno Paolo Bellini, di Avanguardia Nazionale, uccide a Reggio Emilia Alceste Campanile, di Lotta Continua.

Il 16 giugno viene uccisa a Napoli, da militanti del MSI, Jolanda Palladino, militante del PCI, l’8 luglio l’agente di polizia Antonio Tuzzolillo uccide, a Roma, Anna Maria Mantini dei NAP, il 29 ottobre, a Roma, militanti di estrema destra uccidono Antonio Corrado e lo stesso giorno viene ucciso dalle Brigate Rosse, sempre a Roma, il militante del MSI Mario Zicchieri, il 2 novembre viene assassinato nei pressi di Roma Pier Paolo Pasolini e il 22 novembre il carabiniere Pietro Colantuono uccide, a Roma, Pietro Bruno, militante di Lotta Continua.

Il 18 aprile, a Firenze, per protestare contro l’assassinio di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, l’ANPI organizza una manifestazione di protesta in Via Nazionale, a poche centinaia di metri dalla sede del MSI, in Piazza Indipendenza. Rodolfo Boschi, impiegato dell’ENEL del servizio d’ordine del PCI, interviene per difendere un compagno, sprangato da una squadra di 9 individui in borghese (si tratta di poliziotti) e lo stesso fa Francesco Panichi, dell’Autonomia Operaia.

La polizia spara e l’agente Orazio Basile uccide Rodolfo Boschi, colpito al capo e ferisce Francesco Panichi, ferito all’ascella (molto vicino al cuore). La responsabilità dei fatti sarà scaricata su Panichi, mandato in galera con una condanna a 10 anni per placare la collera operaia e proletaria e sviare i contenuti della risposta antifascista che sorgeva spontaneamente dopo gli assassinii di Milano, mentre Orazio Basile viene condannato a otto mesi con la condizionale per « eccesso colposo di legittima difesa. » La verità che comunque si vuole soffocare è che il 18 aprile a Firenze la base del PCI, gli studenti e gli operai tutti, erano scesi in piazza duramente contro la DC e i fascisti per contrapporre i fatti all’antifascismo parolaio e per dire che ne avevano abbastanza di commemorare ancora i propri morti.

Giustiniano Rossi

Parigi, 20 aprile 2012

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