La questura di Bologna amministra il razzismo contro la legge

Proseguiamo la campagna di denuncia delle malepratiche di Questura e Prefettura contro i richiedenti asilo, parlando questa volta degli ostacoli che chi ottiene la protezione umanitaria affronta per aver il permesso di soggiorno. Leggi qui i comunicati #1#2#3 e #4

Se sei un richiedente asilo a Bologna non basta dover attendere i tempi di Questura e Commissione territoriale, senza poter decidere nulla della tua vita, senza documenti e quindi senza poter lavorare. Il razzismo istituzionale della Questura non si ferma neanche dopo che la Commissione ti ha concesso la protezione umanitaria, ovvero ha riconosciuto che ritornare nel tuo paese mette in pericolo la tua vita. Concretamente questo significa che hai diritto a un permesso di soggiorno. Solo che la Questura prima ritarda la consegna del permesso e poi usa il pretesto del domicilio per non consegnartelo. Ma va contro la legge perché chiede ai migranti di presentare, oltre alla dichiarazione di ospitalità, anche il consenso scritto del proprietario di casa e il contratto di locazione (o addirittura la tassa di registrazione del contratto), quando la legge prevede solo un’autocertificazione del tuo domicilio. Quando c’è da rendere la vita impossibile ai migranti, la Questura riesce ogni volta a superarsi!

La Questura di Bologna amministra il razzismo contro la legge

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