Alla vittima di stupro di gruppo in Calabria: non sei sola!

Al di là del Buco

Di quante dimostrazioni abbiamo bisogno prima di chiamare le cose con il proprio nome? Accade a Melito, per esempio, in Calabria, ma potrebbe accadere ovunque e in fondo la questione si riduce alle conclusioni di sempre.

  • lei è stata stuprata, minorenne, da più persone.
  • lei se l’è cercata, perché le ragazzine oggi si conciano in modo osceno.
  • i ragazzi sono di buona famiglia e quando si parla di loro si dice che non siano le loro azioni a rovinargli la vita, ma il fatto che ora sia di dominio pubblico e che la ragazza abbia detto quello che le era capitato.

Fino a quando si penserà questo non potremo sconfiggere il fenomeno e non potremo assicurare alle ragazze la possibilità di vivere la sessualità in modo sicuro e consapevole, giammai per costrizione, ma solo perché si tratta di una scelta.

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