Roma, 24 giugno: per Patryk, no all’estradizione!

patryk

Non è particolarmente nota, in Italia, la vicenda di Patryk Cichon, antifascista e anarchico polacco, esponente della RASH del suo paese d’origine che, all’inizio del Maggio 2016, è stato arrestato dalla polizia britannica sulla base di un mandato europeo.

A spiegarne meglio i contorni, sono le compagne e i compagni di Iskra di Roma che il 24, dedicano a Patryk una giornata di iniziativa, evidentemente interna ad una campagna internazionale, che vede in prima fila la Croce Nera Anarchica di Brighton, impegnata a raccogliere fondi a sostegno dell’indomito militante in questione.
Come segnala l’appello di convocazione della giornata del 24, Patryk è “molto noto” e temuto “tra la feccia nazista dei boneheads della sua città”. Diversi “anni fa gli stessi naziskin riuscirono a convincere alcune persone a testimoniare (il falso) contro Patryk ed un suo amico” in relazione ad “una presunta aggressione e rapina”. Ma se “il suo amico aveva un buon alibi e fu assolto (…) Patryk fu condannato”, a conclusione di un procedimento giudiziario fondato sul travisamento sistematico di “testimonianze e prove”. Il punto è che “Patryk, essendo un giovane della classe operaia, non poté permettersi un’adeguata difesa”. Di conseguenza, “trascorse 2 mesi in attesa del giudizio e nel 2004 fu condannato in Polonia a 3 anni di carcere”.

Era evidente che, tale esempio di giustizia sommaria, mirava ad “un unico scopo, quello di sbarazzarsi del movimento antifascista di Stalowa Wola, città natale di Patryk”. Il quale, lontano da ogni spirito di rassegnazione, “nel 2005 decise di scappare in Gran Bretagna per non scontare la condanna”. Qui, è diventato presto una figura di spicco del “movimento antifascista londinese”, organizzando “una serie di iniziative e concerti benefit a Londra per il movimento antifascista, tra cui lo UNITED AND STRONG FEST”, pensato “in ricordo di Davide Cesare ‘Dax'” e segnato dalla partecipazione “delle più grandi band Oi!” schierate a sinistra “di tutta Europa”. Dunque, parliamo di un’attività in perfetta continuità con quella sviluppata nel paese d’origine: si pensi solo al fatto che, per impulso di Patryk è nata “Skinhead Revolt, prima fanzine antifascista del movimento redskin polacco”.

Al suo arresto sono seguiti “9 giorni dietro le sbarre”, dopo i quali “è stato rilasciato con rigorosissime condizioni di cauzione come il coprifuoco e la targhetta elettronica”. Ora, proprio “il 24 giugno” egli “deve partecipare ad un altro processo in cui molto probabilmente i giudici chiederanno la sua estradizione”. Sulla base degli elementi forniti dall’appello di Iskra è evidente che tutti quelli che intendono l’antifascismo non come una vuota parola d’ordine da riciclare in occasione di qualche tornata elettorale, ma come una pratica costante e quotidiana, da condurre – se necessario – anche in forme energiche, non possono che sostenere la campagna in atto a favore di Patryk. Ricordandosi che questi ha dovuto spendere “tutti i suoi risparmi per difendersi legalmente e ha bisogno di più soldi per poter continuare la sua difesa, e per badare alle sue esigenze familiari”.

Perciò, a Roma, il 24, la giornata solidale sarà articolata essenzialmente in due momenti: in primo luogo, un presidio davanti all’ambasciata polacca (in via Pietro Paolo Rubens 20), che si svolgerà a partire dalle ore 10.00. Poi, nel pomeriggio, a partire dalle 17, presso Zona Rischio (in via Pietralatella, nel quartiere Casalbertone): torneo di biliardino, DJ Set a cura dei Rudie Pressure Boys, Cena Sociale e Open Bar. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alla Croce Nera Anarchica di Brighton per sostenere le spese legali di Patryk.

Ma le compagne e i compagni di Iskra, impegnati per conseguire il pieno successo dell’iniziativa (che, a Roma, avrebbe anche l’effetto collaterale di contribuire al rilancio di un antifascismo non ritualistico ma militante), tengono a rendere note tutte le forme possibili di sostegno alla “raccolta di fondi per aiutare Patryk”. Così si conclude, infatti, il loro appello:

“È possibile versare un contributo all’indirizzo PayPal: thebottledwasp@riseup.net (si prega di scegliere l’opzione “pagamento ad un amico” e aggiungere una nota scrivendo “for Patryk”) o sul conto bancario: Nationwide Acc. no./Reference: 0321/704131186 (Anche qui il mittente dovrà citare questo numero di conto nella sezione di riferimento aggiuntivo al pagamento)
IBAN: GB97NAIA07009333333334
BIC: NAIAGB21”.

Il Pane e le rose – Collettivo Redazionale di Roma

http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o48742:e1

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