Giorgiana Masi, ammazzata dallo Stato. Noi non la dimentichiamo!

Ex UAGDC

Un caldo pomeriggio di 35 anni fa una giovanissima ragazza di nome Giorgiana si apprestava a partecipare ad un sit-in  organizzato dal partito dei radicali, a Roma, nell’anniversario della vittoria referendaria sul divorzio.

Quel giorno, l’allora ministro dell’interno Francesco Cossiga, diede il divieto di manifestare – tutte le manifestazioni pubbliche, ad eccezione di quelle indette dai partiti dell’arco costituzionale-  ma molti  sfidarono il divieto, sapendo che la manifestazione fosse assolutamente pacifica.

Erano periodi di fermento e cambiamento. I giovani non disponevano del web come punto di incontro e discussione, ma di piazze e manifestazioni.

Fin dalle primissime ore del pomeriggio la situazione si fece  preoccupante. Cossiga schierò migliaia di uomini delle forze dell’ordine, molti di questi anche in borghese, ordinando di attaccare e fare fuoco a chiunque avesse ostacolato le sue disposizioni  e avesse rivendicato il diritto di manifestare.

Con il passare delle ore, la violenza e gli attacchi della…

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