Bologna, nuovo sgombero per Social Log. Manganellate sui manifestanti

Dopo lo sgombero di giovedì mattina in viale Masini, oggi il collettivo Social Log, che lotta contro gli sfratti e gli sgomberi delle famiglie in emergenza abitativa, è stato sgombertato con forza dalla palazzina occupata sabato pomeriggio in via Corticella. Le forze dell’ordine sono arrivate intorno alle 6 e 40 di questa mattina e sono riuscite ad entrare nello stabile da una porta sul retro. Cariche e spintoni da parte della polizia davanti all’ingresso del centro sociale Montanari, dove si trovano anche gli uffici del quartiere Navile

Poco dopo non si è fatta attendere la risposta di alcuni cittadini solidali con le famiglie che occupavano lo stabile. Sulla pagina Facebook Social Log Bologna il collettivo denuncia i metodi violenti utilizzati dalle forze dell’ordine.

Dopo che gli ultimi occupanti erano scesi dal tetto ed avevano lasciato l’edificio, il presidio di solidali che si era formato in strada si è mosso in corteo verso il centro Montanari con l’intenzione di svolgere una conferenza stampa. Mentre i manifestanti tentavano di appendere uno striscione in solidarietà ad una donna che rischia di essere sfrattata da casa sua domani mattina, la celere ha reagito con cariche e spintoni sulle scale d’ingresso al centro. La conferenza stampa si è poi tenuta nel giardino: “La Questura continua a mostrare disprezzo verso i poveri che cercano di alzare la testa per reagire all’emergenza abitativa”, dicono gli attivisti. Questo pomeriggio alle 18 si terrà un’assemblea degli inquilini sotto sfratto.

La solidarietà espressa dal Comitato inquilini di via Gandusio: “Stamattina Questura, Procura e istituzioni tutte hanno messo in scena l’ennesima ed ormai, di fatto, ordinaria infame repressione poliziesca, contro l’occupazione di via Corticella che sarebbe servita come sportello di ascolto e supporto a tutte le famiglie sotto sfratto e con problematiche abitative. Scriviamo ‘istituzioni tutte’ perché è ormai evidente come la gestione dell’emergenza abitativa della quale la politica sta ciarlando da mesi preveda come parte integrante anche la repressione delle lotte, del movimento per la casa e di chi lotta organizzandosi per non soccombere a un futuro di miseria, a un salario inesistente (anche quando c’è), a un tetto precario (quando c’è), alla guerra tra poveri, e via dicendo… Piena solidarietà dunque a Social Log e a tutti i compagni e le famiglie colpite dalla repressione”. Scrive Asia-Usb: “Ancora sgomberi, ancora cariche su chi lotta per un diritto fondamentale, quello della casa!”.

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