Roma: “1980-2016. Valerio vive… la rivolta continua”

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1980-2016. Valerio vive…la rivolta continua!”

Dietro questo slogan oggi la che resiste ricorda con un partecipato da diverse migliaia di persone l’omicidio, nel 1980, di, 19enne compagno della sinistra rivoluzionaria  ammazzato il 22 febbraio 1980, con un colpo di arma da fuoco, in un agguato condotto da tre uomini armati, a volto coperto, entrati nella sua abitazione, al quarto piano di uno stabile in via Montebianco, 114.

Uno dei tanti omicidi impuniti compiuti ai danni di tante compagne e compagni, nonostante la chiarissima matrice neofascista e i “soliti” depistaggi di Stato, in particolare in merito alle inchieste antifasciste  che Valerio, con altri giovani compagni romani, stava realizzando, e fatte prima sparire e poi distrutte.

Per ricordare Valerio e la madre Carla, per anni impegnata nella battaglia per mantenere viva la memoria del compagno romano, sabato 20 febbraio un partecipato corteo ha sfilato per le vie del quartiere Tufello, dove oggi sorge la Palestra Popolare “Valerio Verbano” e la scuola popolare “Carla Verbano“, contro ogni fascismo, razzismo e sessismo.

La corrispondenza dal corteo di Roma con Cristiano, del Coordinamento cittadino di lotta per la casa, e con altre voci raccolte durante la manifestazione

Ascolta o scarica qui.

Di seguito, il comunicato d’indizione del corteo, firmato  “I compagni e le compagne di Valerio”:

1980 – 2016 VALERIO VIVE… LA RIVOLTA CONTINUA!

Contro ogni fascismo, contro ogni frontiera, con Carla nel cuore

Sono passati trentasei anni dall’omicidio di Valerio Verbano, studente e militante della sinistra rivoluzionaria assassinato da un commando di neofascisti nella sua abitazione, di fronte agli occhi dei genitori.
Trentasei anni sono tanti, eppure la storia di Valerio è una storia ancora viva, che pulsa nelle strade dei quartieri di Roma – dove è cresciuto e ha fatto politica – e nelle lotte sociali di tutta Italia. Non un nome su una via, ma su tutte le vie, su tutte le strade dove si combatte ogni forma di squadrismo e xenofobia.

In questi anni la figura di Valerio è rimasta presente anche grazie all’impegno di Carla Verbano, una madre coraggiosa e indomita, una compagna insostituibile.
Valerio, né un mito né un santo, ma una storia dove si sono intrecciati i fili dei conflitti di oggi e ieri, dove si rispecchiano diverse generazioni di chi si batte e si è battuto per il cambiamento dell’esistente.
Una storia di parte e partigiana, indisponibile ad essere narrata in qualche improbabile “memoria condivisa” o “pacificazione nazionale”.  Cbq3RyZWEAABjou

Mentre l’Europa di Schengen sembra implodere pur di fermare i flussi migratori, mentre si tornano ad erigere muri e srotolare filo spinato, ricordare Valerio Verbano vuol dire rivendicare la libertà di movimento e combattere la logica della guerra tra poveri. A scendere in piazza saranno i territori solidali e meticci che si battono contro coloro che soffiano sul fuoco additando come nemico il migrante e il rifugiato: dalla destra in doppio petto di Meloni e Salvini alle formazioni neofasciste come Casa Pound o Forza Nuova.

A sfilare sarà la Roma che resiste.
Che resiste agli sgomberi e agli sfratti nella città commissariata. La stessa che produce ricchezza per tutti e tutte, che crea modelli di gestione dei beni comuni contro la svendita del patrimonio pubblico, che dà vita ad esperienze di mutualismo: dalle scuole alle palestre popolari, dalla produzione culturale indipendente alle scuole d’italiano per migranti passando per le migliaia di alloggi occupati per rispondere all’emergenza abitativa che fanno di Roma una città più bella e vivibile.

In prima fila sventoleranno le bandiere della resistenza curda, impegnata in Rojava e in Turchia, a resistere contro il fascismo del presidente Erdogan e il fondamentalismo dell’Isis. Partigiani di oggi che combattono per un mondo migliore a partire dal Medio Oriente e che necessitano di una solidarietà attiva, soprattutto in Europa.

La manifestazione sarà anche l’occasione per dare inizio alla campagna IO NON DIMENTICO che ci porterà, attraverso mesi di iniziative e mobilitazioni, al decennale dell’omicidio di Renato Biagetti, assassinato a coltellate da due neofascisti il 27 agosto del 2006 su una spiaggia di Focene.

Sabato 20 febbraio ore 16.00 corteo da via Monte Bianco 114
Lunedì 22 febbraio dalle ore 16.30 un fiore per Valerio

I compagni e le compagne di Valerio

da Radio Onda d’Urto

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