GRAVISSIMA AGGRESSIONE DI CASA POUND OGGI AL RIONE ALTO: STUDENTI PRESI A MARTELLATE!

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Liceo Elio Vittorini, orario d’ingresso scolastico. Una decina di militanti di Casa Pound, esterni alla scuola e di età superiore a 20 anni, si presentano con il chiaro intento di intimidire alcuni studenti della scuola riconosciuti come di “sinistra”. Uno studente di 15 anni viene prima accerchiato e poi colpito violentemente da un pugno sferratogli dietro la testa che gli fa perdere i sensi immediatamente. Dopo aver aggredito C. e alcuni suoi amici, i fascisti iniziano a distribuire volantini di Blocco Studentesco, organizzazione legata a Casa Pound, promettendo agli studenti un’ulteriore aggressione all’uscita da scuola se avessero parlato.

I giovani studenti non si perdono d’animo, la notizia inizia a circolare tra le aule, i ragazzi ricevono solidarietà e vicinanza dai loro compagni, si decide di esporre uno striscione davanti la scuola: “Vittorini Antifascista”. All’uscita di scuola i militanti di Casapound non si fanno vedere. Ma, mentre alcuni studenti che erano andati a portare solidarietà e vicinanza a C. stanno tornando a casa percorrendo la strada per la metro più vicina, spuntano fuori. Nei pressi della stazione di Rione Alto trovano ad aspettarli 3 figure, armati di manganelli e martelli, che prima iniziano a lanciare bottiglie di vetro, poi si scagliano contro gli studenti, colpendoli ripetutamente al volto e alla testa con mazze e martelli, e recuperando addirittura oggetti contundenti dalla vetrina di un negozio!

Un atto pianificato di incredibile follia e ferocia, avvenuto in pieno giorno, in una strada affollatissima!
Basta guardare le foto per capire che siamo davanti a un tentato omicidio!

A quel punto le tante persone presenti intervengono per dare man forte agli studenti, riconoscono gli uomini travisati come “i fascisti” del quartiere, mettendoli in fuga frettolosamente! Due ragazzi vengono soccorsi e portati in ospedale: i referti medici parlano chiaro rispetto alla violenza con cui è stata condotta l’aggressione: due traumi cranico facciali, ferite e contusioni al volto e sulla testa per un totale di quasi 20 punti di sutura, e sospette fratture in attesa dei risultati della Tac a cui sono stati sottoposti.

Ci chiediamo se sia normale che personaggi come questi, una quindicina di persone ben nota alle forze dell’ordine, che in città non ha alcun intervento e consenso politico, possano agire indisturbati e compiere ben due aggressioni in una sola giornata!

http://www.osservatoriorepressione.info/gravissima-aggressione-di-casa-pound-oggi-al-rione-alto-studenti-presi-a-martellate/

30 gennaio 1972: Domhnach na Fola (Bloody Sunday)

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La mattina del 30 gennaio dal quartiere di Bogside si muove una gran folla. È stata indetta una manifestazione dal NICRA (Northern Ireland Civil Rights Association) e studenti, lavoratori e anzianirepublicans si stringono nel freddo di quell’inverno a rivendicare parità di diritti con gli anglicani fedeli alla corona. Perché nella Derry (Londonderry la chiamano gli invasori) del ’72 per avere un lavoro o una casa popolare fa una bella differenza se sei cattolico e discendi da irlandesi, o se nelle tue vene scorre il sangue dei coloni inglesi. Può ancora avere un senso scendere in piazza, dimostrare che il partito repubblicano, il Sinn Fein, ha dei consensi ben maggiori rispetto a quella manciata di voti che le truffe elettorali lealiste gli concedono. Allora quel giorno dal Bogside non partono solo gli infiammati ragazzi dell’IRA, il 30 gennaio si sta tutti assieme.

Il governo inglese ha però deciso che quel giorno darà l’esempio. A Londra si sono stancati dei delinquenti dell’Irish Republican Army che ripetutamente mettono in discussione il potere costituito in Ulster, attaccando la polizia e facendo saltare in aria fabbriche e nodi economici del paese: il 30 gennaio si spara. Il primo battaglione paracadutisti britannico viene inviato a Derry per motivi di ordine pubblico, lascerà per terra 13 civili, un altro morirà di lì a poco per ferite d’arma da fuoco.

Non ci interessa qui ripercorrere le inchieste che la Corona Inglese utilizzò per lavarsi pubblicamente quei morti dalla coscienza, ma bensì quella traccia di odio, pulsante, che governi e polizie non sapranno mai cancellare. E l’odio che generarono i 14 di Derry fu tanto e ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi porta i suoi segni. Tra i ragazzi del Bogside divenne palese che una scesa in campo democratica non avrebbe più potuto avere un senso, e il numero di militanti dell’IRA aumentò vorticosamente.

Sette anni dopo, il 27 agosto 1979, l’IRA fece saltare in aria il cugino della Regina Lord Luois Mountbatten con tre suoi accompagnatori, e 18 soldati inglesi a Warrenpoint, nella contea di Down. Quella sera stessa a Belfast, lungo la Falls Road, apparve una scritta che diceva: “13 gone and not forgotten, we got 18 and Mountbatten.”