Trento è libera e paura non ne ha – sabato 24 ottobre ore 16 in Piazza Pasi

La manifestazione organizzata dalla Rete contro i Fascismi dopo l’agguato antiomosessuale avvenuto nella notte tra domenica e lunedì

Il fatto: la notte tra domenica 19 e lunedì 20 un ragazzo si accorda, su un comune sito di incontri, per un appuntamento dichiaratamente gay. Il punto di incontro è il Parco di Maso Ginocchio. Vista l’ora tarda e il posto isolato, il ragazzo propone invece il vicino supermercato Orvea. Giunto in bici poco dopo, trova ad aspettarlo un gruppo di circa 6-7 persone pronte ad aggredirlo. Capita la situazione di pericolo, gira subito la bici allontanandosi velocemente. Quindi, dopo esser stato fischiato, viene inseguito fin sotto casa da una macchina bianca con a bordo 3 dei ragazzi del gruppo.

Questa aggressione, a sfondo evidentemente antiomosessuale, copia alle lettera i raid seriali dei naziskin nella Russia di Putin: un episodio gravissimo che deve essere denunciato e condannato pubblicamente. Da mesi ormai assistiamo ad una campagna populista che semina odio e paura attaccando i programmi di educazione al genere e la proposta di legge sulle unioni civili. Ricordiamo, ad esempio, il volantinaggio di Fratelli d’Italia davanti alle scuole contro la cosiddetta “ideologia gender”, usando la foto scattata per denunciare il suicidio della ragazza transgender Leelah Alcorn è stata trasformata in un volantino a sfondo fascisteggiante, in cui ci si scagliava contro ogni tipo di educazione al genere e alla diversità.

I toni oscurantisti della destra e dell’associazionismo ultracattolico legittimano e alimentano la violenza e la discriminazione. Costituiscono un attacco alla libertà e al diritto all’autodeterminazione delle persone gay, lesbiche, transessuali e queer, così come delle donne che non si conformano al ruolo di “spose sottomesse” (citazione di un notissimo testo caro alla destra ultracattolica). Sono un attacco agli ideali di liberazione e uguaglianza che dovrebbero sempre orientare la vita pubblica e sociale.

Ancora una volta si passa dalla violenza delle parole a quella dei fatti, con l’ennesima aggressione squadrista in città.

Non ci facciamo intimidire e sabato riaffermiamo che non c’è spazio per discriminazioni, minacce e agguati.

Rivendichiamo lo spazio pubblico e le strade per ribadire che vogliamo Trento Città Aperta all’espressione di tutte le soggettività, i corpi e le identità.

Appuntamento sabato 24 ottobre 2015 alle ore 16:00 in Piazza Pasi con le nostre biciclette (mezzo di liberazione!) e i nostri colori.

Quello che è accaduto domenica notte non è una questione privata, ci riguarda tutte e tutti. Come staffette partigiane, saltiamo in sella alle nostre biciclette, in segno di solidarietà al ragazzo aggredito (e scappato in bici), attraversando e liberando gli spazi in cui è avvenuto l’agguato. Pedaliamo, balliamo, urliamo in corteo da Piazza Pasi fino a raggiungere il supermercato Orvea.

Noi non abbiamo paura, il nostro orgoglio e le nostre vite eccedenti non si faranno fermare da nessun tentativo di sopraffazione: continueremo a lottare e a riempire di desideri e autodeterminazione questa città.

Rete Contro i Fascismi Trento

Profilo fb: Osservatorio contro i fascismi Trentino AA – Südtirol

Mail: retecontrofascismitrento@gmail.com

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