Casa Pound: i moderni fascisti del terzo millennio razzisti, antisemiti, neonazisti, stupratori e criminali, agiscono indisturbati con la connivenza del governo

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Voglia di stupri e antisemitismo: Casa Pound mostra il vero volto
La prima inchiesta su Casa Pound a Napoli porta alla luce particolari inquietanti: progettavano stupri. Dieci arresti, tra cui la figlia di un ex senatore. [Cinzia Gubbini]
E’ la prima vera inchiesta della magistratura su Casa Pound. Anche se c’è da specificare che Casa Pound Napoli è una aggregazione dei “fascisti del terzo millennio”, affacciatisi ormai da dieci anni sul palcoscenico del “movimento” nazionale, un po’ particolare: da sempre violentissima, sospettata (e adesso lo dice anche la magistratura) di accoltellamenti e aggressioni. Ma allo stesso tempo anche “ammanicata” con una certa politica ufficiale. Non è un caso che l’operazione dei carabinieri abbia sequestrato quella che era diventata la sede di incontro di Casa Pound, la sezione Berta ritrovo anche de La Destra di Storace.

Gli arresti.
Le misure cautelari riguardano in tutto una decina di persone accusate di banda armata, detenzione e porto illegale di armi e di materiale esplosivo, lesioni a pubblico ufficiale e attentati incendiari. Gli arresti sono stati compiuti tra le province di Napoli, Salerno e Latina. Le indagini sono iniziate con gli scontri di piazza tra destra e sinistra nel 2011. I magistrati che si occupano della inchiesta, Luigi Musto e Rosario Cantelmo peraltro, si sono già occupati, e in modo pesante, dei movimenti di sinistra – Cantelmo di è molto occupato dei disoccupati napoletani mentre Musto, ad esempio, dei manifestanti che protestarono contro l’apertura della sede di Casapound a Napoli nel 2009 – ma quanto scoperto anche attraverso intercettazioni ambientali, ha attirato l’attenzione dei due magistrati.

La progettazione di uno stupro
Sicuramente a fare scalpore è una conversazione intercettata nella sezione Berta tra due persone, Angelo D’Altiero e Andrea Coppola (quest’ultimo portavoce di Blocco Studentesco). D’Alterio: «Da me in facoltà c’è una ebrea che non la tocca nessuno, non la guardano… Un’altra persona:« Ma è bella?» D’Alterio: «Ma non, un cesso» Coppola: «Ma se tu vedi passa e la salutano tutti, gli arabi che la salutano con rispetto, si con rispetto. mi sta facendo stizzire troppo…Io a questa qua la devo vattere (picchiare) o la picchio o la strupro e le faccio uscire il sangue dal c…» D’Alterio: «Però, davanti a tutta la facoltà…». “Scherzi” tra camerati. Ma talmente gravi da provocare anche la reazione del ministro della Giustizia Paola Severino che ha commentato: “Provo orrore, disgusto e ribrezzo”.

L’antisemitismo
Nonostante l’antisemitismo, secondo la “carta d’identità” ufficiale di Casa Pound è qualcosa di lontano dal loro “dna”, a quanto pare il negazionismo no. Le intercettazioni ambientali regalano una scenetta gustosa su come un esponente di spicco di Casa Pound, Giuseppe Savuto, candidato tra l’altro nelle liste di Casa Pound alla Camera, insegna a un ragazzo come deve comportarsi davanti ai professori e ai giornalisti: “Certo che le camere a gas non sono mai esistite e non c’è stata alcuna deportazione – dice il quasi onorevole Savuto, ora in carcere – ma non lo puoi dire davanti a un professore, ti comprometti”. Allo stesso modo l'”indottrinamento” – termine usato nell’ordinanza, a fini “razziali e antisemiti” – riguardava anche l’utilizzo dei Social network: lo stesso ragazzo viene infatti istruito da Savuto su cosa mettere o non mettere di “compromettente” sul proprio profilo di Facebook, sia per una immagine pubblica, che per una questione di relazioni interne alla destra estrema (il ragazzo viene criticato per avere postato cose di Fiamma Tricolore). In un’altra conversazione si discute della possibilità di dare fuoco al negozio di un orafo, in quanto ebreo.

Il nazismo
Guai a parlare di nazismo o di fascismo quando si parla di Casa Pound: si viene puntualmente minacciati di querela. Eppure il libro di Hitler “Mein Kampf” (acquistato a 3 euro in una bancarella) era oggetto di riunioni in cui si insegnavano i precetti ai più giovani.

Associazione a delinquere
Secondo i pm, in effetti, l’organizzazione agiva con l preciso intento di presentare una “faccia” accettabile. Nell’ordinanza firmata dal gip si legge che l’associazione a delinquere scoperta aveva “finalità di eversione dell’ordine democratico” e progettava anche “l’inserimento in ambienti istituzionali” di suoi componenti, e aveva anche “l’intento di creare un complesso affaristico di cooperative finanziarie del comitato politico-eversivo occulto”.

Gli arrestati
I nomi delle persone che sono finite o agli arresti domiciliari o in carcere sono molto noti a Napoli. Non tutti sono riconducibili direttamente a Casa Pound – ma lo sono i due finiti in galera – anche se chiaramente tra tutti gli indagati esiste una “collaborazione” politica e solidale. Chi conosce il movimento napoletano osserva come, paradossalmente, essendo Casa Pound piuttosto debole numericamente a Napoli abbia finito per attrarre il peggio dell’estrema destra “occulta” finendo per stringere senza troppi problemi legami anche con personaggi davvero inquietanti, con i quali evidentemente si trovavano elementi di “conversazione”. Il gip ha concesso i domiciliari ad Aniello Fiengo, Giovanni Senatore, Giuseppe Guida e Massimo Marchionne; in carcere Enrico Tarantino e Giuseppe Savuto, candidato al collegio Campania 1 della Camera insieme a Emmanuela Florino, ai domiciliari; obbligo di dimora per Raffaele Palladino, Andrea Coppola e Alessandro Mennella.
La figlia dell’ex senatore: Emmanuela Florino, 26 anni, è figlia di Michele Florino, personaggio conosciutissimo a Napoli: senatore che ha militato nelle fila dell’Msi, e poi di An, Florino è la vera memoria storica dell’estrema destra napoletana. Emmanuela è, insomma, figlia d’arte e si era candidata per la Camera.

La sede Berta
Il gip ha posto sotto sequestro la sezione che usa anche La Destra di Storace Berta in via Floria 18, che era diventata il luogo di riunione dei giovani di Casa Pound e dei loro amici. Quella sede, peraltro, ha una lunga storia: è da lì che, quando a capo dell’Msi c’era Almirante e Michele Florino era giovane, partì la molotov che uccise il 24 giugno del 1975 la giovane Iolanda Palladino. La ragazza, 25 anni, quel giorno era rimasta imbottigliata nella manifestazione “rossa” che festeggiava la vittoria del Pci alle amministrative. Alcuni fascisti usciti proprio dalla sezione Berta – hanno poi accertato le indagini – lanciarono una molotov nel mucchio, colpendo la macchina di Iolanda che morì per le ustioni. Almirante decise di chiudere per qualche tempo la sezione, che poi cambiò nome per riacquistarlo, sulla scia della riappropriazione della propria memoria (e che memoria!) della destra, solo negli ultimi anni.

La reazione di Casa Pound
Con una fastidiosa eco berlusconiana, il capo di Casa Pound Italia Iannone parla di “inchieste a orologeria” e ritiene che il tinitinnare delle manette coincida “stranamente” con la prova di Casa Pound alle legislative. In un altro comunicato, l’organizzazione dice di poter “mettere la mano sul fuoco sui nostri” e di non poter dire nulla “degli altri” nel ribadire che: “non siamo né razzisti, né antisemiti, né nazisti”.

Il comunicato degli antifascisti napoletani
“Conosciamo molti degli avvenimenti citati nelle cronache di oggi, abbiamo fatto a lungo informazione pubblica, mobilitazione e sensibilizzazione politica su questo. Non abbiamo elementi per valutare le accuse sul piano giudiziario e neanche ci interessa. E per coerenza non prendiamo certo per oro colato i teoremi che si rifanno a quell’armamentario dei reati “associativi” partorito dalle leggi emergenziali che tante volte vengono usati invece contro i movimenti sociali come quelli per la difesa ambientale o contro la precarietà e l’austerity, insieme alle centinaia di denunce e processi cui assistiamo in questo paese contro studenti, disoccupati, lavoratori, militanti, ambientalisti, antirazzisti, antifascisti”, scrive in un lungo comunicato la Rete antifascista napoletana, aggiungendo che rifiuta la teoria degli “opposti estremismi”, mentre si stupisce che qualcuno non avesse ancora di che pasta è fatta casapound

http://proletaricomunisti.blogspot.it/2015/10/pc-8-ottobre-casa-pound-i-moderni.html

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