Brescia: fogli di via a 3 compagni Antifascisti‏

Gli Antifascisti bresciani hanno deciso di rispondere con una mobilitazione permanente e condivisa da molte realtà di movimento e organizzazioni politiche al terrorismo psicologico e politico messo in atto da bande di fascio-leghisti ai danni dei profughi di San Colombano di Collio dal 27 agosto, data del loro arrivo nell’alta valle bresciana, ad oggi. L’intento è stato e sarà quello di portare solidarietà umana, Antifascista e democratica ai profughi ospitati presso l’albergo “Il cacciatore” e far sentire a quella parte di popolazione locale che non condivide la persecuzione nei confronti dei più deboli, che non è sola.

Il presidio del 5 settembre indetto dal Coordinamento Antifascista e Antirazzista era stato organizzato per denunciare e respingere pubblicamente i gravissimi fatti accaduti a San Colombano dove la legalità costituzionale è di fatto sospesa dall’arrivo dei profughi; risulta perciò oltremodo grave la notizia del foglio di via comminato dal questore a tre noti compagni del movimento Antifascista e Antirazzista bresciano proprio per quel presidio.

Ricordiamo che la piazza di San Colombano è stata consegnata nelle mani di bande della nuova destra estremista: Lega, Forza Nuova, Casapound, Brescia ai bresciani che hanno inscenato sera dopo sera manifestazioni vergognose fuori dall’albergo che ospita questi giovani profughi, ai quali, per salvaguardare la propria incolumità, di fatto è impedito di uscire e poter girare liberi in paese. Queste bande, sostenute dal sindaco del paese e da altri sindaci che hanno appoggiato la protesta razzista contro i profughi, hanno messo in atto varie forme di terrorismo psicologico riunendosi tutte le sere fuori dall’albergo, con urla, cori e insulti, minacciando di bruciare l’albergo stesso, gettando pietre sia contro le sue finestre che contro i manifestanti Antifascisti e Antirazzisti che hanno portato a varie riprese la loro solidarietà ai profughi.

Questi gruppuscoli fascio-leghisti sono stati inoltre l’utile strumento della raccolta firme contro i profughi, che rimanda alle persecuzioni di un triste passato e che può essere bollato come una forma di razzismo/terrorismo.

Questi profughi, arrivati da lontano, in fuga da feroci dittature e guerre, dopo viaggi durante i quali le probabilità di trovare la morte per trattamenti disumani sono altissime, si ritrovano in una “repubblica democratica” quale dovrebbe essere la nostra a non poter mettere il naso fuori dalla porta dell’albergo che li ospita. Con questi episodi di intolleranza non possiamo più dire di essere in un paese normale, non possiamo più appellarci al diritto Costituzionale, perché il diritto Costituzionale è stato infranto dalla complicità di alcuni esponenti istituzionali che fanno dell’odio razzista la loro bandiera politica.

Un profondo senso di vergogna ci fa pensare che non c’è limite al degrado morale del nostro paese, e questo non è disgiunto da un degrado istituzionale che viene evidenziato da questi fogli di via. La questura di Brescia, per propria iniziativa o in base a direttive scellerate del Ministero degli Interni??? si fa complice della banalissima teoria degli opposti estremismi, mettendo sullo stesso piano l’odio razzista e il diritto all’esistenza degli esseri umani. Ebbene noi non ci stiamo e ricordiamo a lor signori che proprio noi siamo la Brescia democratica, civile, Antifascista e Antirazzista, noi siamo quelli che vogliono che le istituzioni rispettino la Costituzione Repubblicana e gli accordi che sanciscono i diritti umani a livello internazionale e siamo ancora noi quelli che si oppongono alla fase di revisionismo storico che da anni sta legittimando gli orrori del nazifascismo.

Qualcuno sta permettendo  che si svolga nel tempo una persecuzione vergognosa, questa persecuzione dovrebbe far indignare anche chi come “servitore dello stato” non è in grado di garantire l’ordine democratico non assumendosi tutte le responsabilità politiche e nascondendosi dietro un falso equilibrio e una ridicola equidistanza.

Questa deprecabile sospensione della democrazia locale dovrebbe far riflettere tutti i cittadini bresciani e non solo i militanti antifascisti, ma le menti di tanti ex-sinceri democratici sono ormai ottenebrate da narrazioni tossiche che fanno dell’altro il nemico, il capro espiatorio.

Bresciani svegliatevi dal sonno della memoria, ricordatevi che genera mostri e questi mostri sono già fra di noi!

Noi che difendiamo la legalità democratica senza disgiungerla mai dalla legittimità veniamo trattati al pari di chi minaccia i più deboli occupando la piazza e impedendo il normale svolgimento della vita civile, ma come possiamo stupirci per i fogli di via comminati ai nostri compagni quando ne sono stati consegnati ben 8 ai volontari che cercano di alleviare i disagi dei migranti a Ventimiglia.

Il potere costituente considera “socialmente pericolosi” coloro che aiutano e portano solidarietà e chi come nel caso dei nostri compagni si attiva sul territorio per ristabilire l’ordine democratico. Il mondo alla rovescia!!!

Comunque sia, se le istituzioni latitano e/o si fanno complici  prendendosi  la briga di perseguitare chi si oppone a questo “regime” che vuole cancellare dalla storia la democrazia e l’Antifascismo, noi “antagonisti per non essere complici” proseguiremo la nostra battaglia senza arretrare di un passo perché “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”!

                                

le compagne e i compagni del Centro Sociale28 maggio

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