Il diritto al lavoro e l’eccidio di Celano

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Il ricordo di Antonio Del Corvo. «Una delle pagine più buie e dolorose della storia di Celano».

«Il 30 aprile del 1950 due braccianti agricoli, Antonio Berardicurtie Agostino Paris, vennero uccisi in piazza IV Novembre mentre manifestavano per il loro diritto al lavoro». A ricordarlo, attraverso una nota, è il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.

«Oggi – aggiunge Del Corvo – ricorre questo anniversario, che rappresenta una delle pagine più buie e dolorose della storia di Celano. Due uomini che si trovavano in Piazza IV Novembre solo per chiedere lavoro, rivendicavano un diritto che oggi come allora sembra non esistere più, loro unico obiettivo era quello di portare sulla tavola un pezzo di pane per sfamare la famiglia. L’eccidio di Celano è una storia struggente che deve rappresentare un monito per tutti, soprattutto per chi fa politica».

«Senza lavoro non c’è dignità – conclude Del Corvo – oggi la precarietà, la disoccupazione, sono condizioni comuni a troppe persone. Lavorare è un dovere di tutti, solo così sarà possibile tornare a sperare».

http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=119036&typeb=0

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