15 maggio 1948 AL NAKBA – LA CATASTROFE CONTINUA

Ogni 15 maggio il popolo palestinese, e tutte le sue comunità nel mondo, commemora la Nakba, la catastrofe. Chiamata in questo modo dai palestinesi è la data del 15 maggio del 1948, giorno in cui l’esercito sionista ha invaso i territori palestinesi, impossessandosi delle terre, delle case e della sopravvivenza di tutto un popolo. Al Nakba è stato il giorno in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di esiliati, in cui almeno 800.000 persone sono state espulse dalle loro case e costrette a vivere in campi profughi disseminati in tutto il Medio Oriente. La ribellione a questo “stato di fatto” della volontà sionista per la Grande Israele è stata soffocata nel sangue dal 1948 in poi. Sono più di 500 i villaggi palestinesi che sono stati evacuati o rasi al suolo completamente, cancellando la storia, la memoria, ogni richiamo ai ricordi di una comunità e di una cultura. Sono state distrutte perfino le coltivazioni agricole, le scuole e le immagini delle comunità e del loro passato. Israele attualmente continua ad opporsi con ogni mezzo al ritorno nella loro terra per circa sei milioni di rifugiati. Non solo ma ancora oggi a cerca di espellere i palestinesi dalla loro terra, attraverso politiche segregazioniste instaurando una delle peggiori apartheid della storia.

IN CISGIORDANIA E A GAZA GIORNO DOPO GIORNO LA CATASTROFE NON E’ MAI FINITA.
Basta ricordare l ‘operazione “Piombo Fuso” (dicembre 2008 – gennaio 2009), i bombardamenti, le incursioni armate, gli omicidi, gli attacchi in mare alle barche dei pescatori che non sono mai cessati che causano, giorno dopo giorno, la morte di centinaia di abitanti di Gaza, per la maggior parte civili. Basta ricordare il provocatorio atteggiamento contro prigionieri palestinesi in sciopero della fame nelle carceri israeliane. La decisione dell’ ONU di riconoscere la Palestina all’ interno dell’ UNESCO è per lo stato sionista carta straccia. Non solo, ma in questi giorni stiamo assistendo ad un escalation da parte dell’ esercito israeliano nell’area siriano-libanese appoggiato dall’imperialismo USA contro le milizie Hezbollah per accrescere la tensione con il nemico di sempre l’ IRAN.

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